Luca Bucchi

Luca Bucchi è nato a Roma il 16 Giugno del 1966, vive la sua vita come tutti i giovani della sua età, a 19 anni presta servizio militare nei paracadutisti della Folgore. Luca è sempre stato attratto dalla velocità, dalle emozioni forti, dal volo, ma non saranno queste le cause della sua malattia. Un tuffo al mare in acque poco profonde gli provoca un trauma che lo segnerà per tutta la vita.

Luc Bucchi

La lesione delle vertebre cervicali e la relativa lesione del midollo spinale, lo rendono tetraplegico. Comincia un lungo calvario, che lo porta a cercare le cure migliori in Italia e in Germania. Luca in questo momento ha l’amore della mamma e del fratello, che non smettono mai di aiutarlo nell’accettare questa nuova situazione di vita. Come spesso ricorda, preferisce parlare di una rinascita. Ritornato a Roma attraversa momenti di sconforto, ma anche dei segnali di reazione ad un destino così spietato. Comincia per caso a tenere le matite in bocca e a disegnare, intuisce che questo modo di vivere la sua rinascita lo affascina, lo stimola e gli dà quell’entusiasmo che lui ha sempre avuto dentro di se per tutto quello che ha sempre fatto. Si iscrive ad un Istituto d’Arte e prende il diploma di Maestro d’Arte di pittura. Luca vola di nuovo, riconquista quella libertà che ha il diritto di avere. Incontra la signora Collina, moglie di Guerrino, un Artista che aveva fatto parte dell’Associazione, convincendolo a entrare nel gruppo degli Artisti che dipingono con la bocca o con il piede. Luca si accorge che i disegni che aveva fatto per la VDMFK, erano stati giudicati positivamente e che quindi diventava uno stipendiato dell’ Associazione. Luca aveva capito che ora doveva studiare ancora di più e che quella borsa di studio doveva servirgli per imparare e perfezionare le sue innate qualità artistiche. Luca è un Artista che ha capito lo spirito del fondatore della VDMFK Arnulf Erich Stegmann.


Comincia per caso a tenere le matite in bocca e a disegnare, intuisce che questo modo di vivere la sua rinascita lo affascina, lo stimola, gli dà quell’entusiasmo che lui ha sempre avuto dentro di se per tutto quello che ha sempre fatto.


La pittura di Luca è surrealista, metafisica, le sue pennellate sono precise, puntuali, i suoi dipinti “parlano”. Citando un suo pensiero, si può comprendere lo spessore della persona: ”Spesso mi auguro che coloro che osservano i miei dipinti non li 'leggano', cioè non capiscano il loro significato, così quel mio mondo rimane mio e se vi chiedete il perché allora dipingo tali soggetti, beh rispondo: perché è una forma di psicoanalisi!”. Luca è anche questo, un uomo che ha una grande sensibilità e tanta voglia di esprimersi. Luca ora vive la sua vita al massimo come ha sempre fatto.