L’arte ha sempre fatto parte di me. La mia creatività abbraccia diverse forme d’arte, cui ho
avuto la fortuna di potermi avvicinare in vario modo in diversi momenti della mia vita. Da
ragazzo è stato soprattutto il disegno a giocare un ruolo importante, mentre la pittura è
sopraggiunta in seguito, appena approdato all’età adulta, in una fase di grande dolore e
insicurezza … Fortunatamente l’arte mi è sempre stata amica fedelissima e molto affidabile!
Mi ha offerto sollievo permettendomi di fuggire alla morsa delle ombre della vita che di tanto
in tanto mi hanno tenuto in scacco fin da giovanissimo. La pittura costituisce per me una
forma di terapia che mi affranca dalle catene, mi infonde vita e aggiunge colore e luce alla
mia esistenza. Senza l’arte la mia vita sarebbe noiosa, grigia, priva di significato e
indubbiamente priva di scopo!

La pittura è anche una possibilità di esprimere ciò che si pensa, si prova, si ama o si detesta. È ciò a cui si anela, ciò che si vorrebbe cambiare, ciò che si spera per il futuro, ciò che si ammira del passato … e quant’altro sia in grado di appagarci in quanto esseri umani. Ha qualcosa di miracoloso il modo in cui l’arte unisce le persone intorno al mondo,
indipendentemente dalla loro provenienza. Poiché essa trascende le differenze culturali e fa suoi aspetti di quel che ci rende così unicamente umani. La pittura è nutrimento per l’anima. È uno specchio del legame esistente fra le persone e il passato, fra le persone e la loro condizione umana.


Il presidente fondatore dell’Associazione internazionale degli artisti che dipingono con la bocca o con il piede, Arnulf Erich Stegmann, era uno spirito artistico che favoriva il legame umano e incarnava la natura generosa dell’arte. Era convinto del fatto che «l’arte unisce nella sua diversità». E questo è senza dubbio uno degli innumerevoli motivi per cui le belle arti si sono perpetuate fino a oggi. I grandi maestri dei tempi che furono hanno manifestato le loro riflessioni o concezioni del mondo filtrandole attraverso i propri occhi, o hanno rivelato il proprio profondo sentire attraverso il mezzo espressivo dell’arte. Alcuni hanno lasciato
un’eredità che ancora oggi funge da ispirazione ad artisti di tutto il mondo,
indipendentemente dalle loro capacità artistiche o anche dalla natura delle loro abilità fisiche.

L’arte è indubbiamente in grado di trasformare realtà ordinarie in qualcosa di magico, il che vale in particolare per coloro che trovano difficoltà ad esprimersi come vorrebbero. E così l’arte ci racconta cose che alcuni di noi non sono in grado di formulare a parole. Attraverso la pittura ho imparato a rievocare dentro di me pensieri positivi, percepiti o vissuti in passato, per mezzo di determinati movimenti esterni, di linee, colori o forme, catturati con i delicati tratti del pennello tenuto fra le labbra.

Martin Charl Sodoms (Membro Associato/Sudafrica), «Colombe frugivore», olio, 46x61 cm. Una volta ho letto che «il significato viene dalla condivisione» e dalla comunicazione con gli altri come anche dalla capacità di esprimersi per mezzo delle belle arti. Secondo me è
proprio questo quel che infonde significato e offre nutrimento spirituale alle persone nella loro vita. Trasmettere questi sentimenti così che possano essere condivisi dagli altri è per me manifestazione dell’infinito amore di Dio in un vibrante movimento di fulgidi colori … e
significa che Dio esiste e opera! Con amore da un’anima artistica, forgiata e nutrita da Dio e perfezionata dalla saggezza.