Aurelio Pettenuzzo

Aurelio Pettenuzzo è nato il 26 Luglio del 1959 a San Pietro in Gu, in provincia di Padova. Nel 2000 ebbe un incidente sul lavoro, cadde dal carro caricando la legna e riportò una fratture delle vertebre c4 e c5, vedendosi costretto sulla sedia a rotelle. In seguito si sottopose per un periodo di tre anni a pesanti terapie e cure di riabilitazione. A questo seguì una spiacevole situazione famigliare che segnò, e segna tuttora moltissimo la vita e la personalità di Aurelio, nel quale si nasconde sempre un sottofondo malinconico. Come a trovare un appiglio e dare un senso a questa sua nuova vita, scopre la pittura con la bocca. Attraverso di essa Aurelio cerca di ridare corpo alla sua figura di padre, quasi volesse trovare un nuovo mezzo che la simboleggiasse, che gli ridesse significato.
Così scopre la SPAM, informa sull’Associazione dei pittori che dipingono con la bocca e con il piede, e la contatta. Viene a conoscenza di Eros Bonamini, ex presidente della VDMFK, si incontrano ed Eros lo porta all’interno dell’Associazione. Da questo incontro, dice Pettenuzzo, “è sbocciato qualcosa che ancora oggi per lui è un battito fortissimo”. Su consiglio di Bonamini, Aurelio si è fatto da subito seguire da un insegnante, e ha preparato qualche soggetto da presentare all’Associazione. I consigli di Eros sono lezioni di vita che sono vive nella sua memoria ancora oggi: “i trucchi del mestiere”, l’uso della luce, della prospettiva, dei colori..accompagnano Aurelio in ogni sua opera. “La luce circostante e i colori del cielo influiscono direttamente sul quadro”, tendendo conto di questa frase di Bonamini Aurelio comincia a creare ogni sua opera.
Viene tuttora seguito da un insegnante, Giovanni Pilotto, per un ‘ora alla settimana. Nel corso di questi anni i suoi progressi sono stati continuativi e notevoli. Accostandosi alle sue opere non si può fare a meno di apprezzarne la qualità tecnica ed espressiva. I suoi soggetti variano da nature morte e paesaggi ad animali, figure umane e ritratti, generalmente dipinti ad acquerello o ad acrilico. Aurelio ha una fortissima sete di sperimentazione e una fervida curiosità nell’apprendere, che lo hanno portato ad osservare ed imitare stili diversi, da Cezanne agli Impressionisti, fino ai pittori veneti e toscani dell’800. Aurelio non è un artista statico, come potete vedere, ma ama far visita a mostre d’arte ed esposizioni per poter ampliare le sue vedute ed arricchirsi di spunti per la sua pittura. Ultimamente ha esposto in una mostra personale nel suo paese e ha partecipato ad iniziative a scopo didattico collaborando con alcune scuole elementari, nelle quali ha incontrato i bambini, si è raccontato, e ha disegnato insieme a loro, componendo un quadro con i soggetti richiesti da ognuno di loro.
Aurelio è una persona ricca di esperienza e sensibilità, che ha un infinità di emozioni da trasmettere a noi e al resto del mondo, insegnandoci ad apprezzare il nostro tempo, che per un disabile ha “un’unità di misura del tutto diversa”, e a viverci il gusto delle piccole cose nascoste ormai dalla frenesia della vita quotidiana.

Alcune opere di PETTENUZZO Aurelio