Annalisa Paganini

Annalisa Paganini nasce il 12 Giugno 1963 a Motta di Livenza. Sin da bambina Annalisa “respira” l’arte, insieme ad altri sei tra fratelli e sorelle, grazie al padre, architetto e ornitologo, appassionato pittore. L’ispirazione per la sua pittura parte fondamentalmente dalla figura paterna che lei definisce “un’educazione silenziosa”, un modello spirituale.

Annalisa Paganini

Dopo la scuola dell’obbligo frequenta l’Istituto Professionale Infermieristico a Portogruaro, completando poi gli studi con altre specializzazioni in ambito sanitario. Diventa quindi infermiera, ruolo che ricoprirà per circa 10 anni, specializzandosi e dedicandosi in gran parte alle pediatria. All’età di 25 anni le venne diagnosticata la sclerosi multipla, malattia che non le permetterà più di esercitare la professione infermieristica, ma che non fu così ostacolante inizialmente da impedirle di svolgere lavoro d’ufficio come impiegata, sempre nell’ambito ospedaliero, per altri 10 anni (fino al 2005 circa).


Il far parte dell’Associazione ha cambiato radicalmente la sua vita, le ha dato un profondo stimolo di realizzazione personale, e ha contribuito a fare in modo che Annalisa riuscisse a superare positivamente la sua malattia.


Annalisa mostrava i segni della malattia ancor prima della diagnosi, accusava tremori, aveva difficoltà a camminare, a muoversi e ad usare le mani. Ma inizialmente si pensava a un malessere di tipo psico-somatico, non ravvisabile in una patologia vera e propria. Annalisa descrive il momento della diagnosi quasi come un “sollievo”, finalmente aveva preso realmente coscienza di quale fosse il suo stato e poteva affrontare la cosa sapendo realmente ciò di cui aveva bisogno. Ha saputo risollevarsi, non potendo più usare le mani, ha sviluppato l’abilità di dipingere sorreggendo il pennello con la bocca.
Con l’incoraggiamento dell’ex presidente della VDMFK Eros Bonamini, Annalisa entra a far parte dell’Associazione e riceve una borsa di studio. Grazie a quest’ultima è riuscita a riacquistare un tenore di vita dignitoso e ad avere la possibilità di portare avanti la sua passione, fare del suo amore per il disegno ad acquerello una professione, crescere come artista e far parte di qualcosa di grande. Viene sostenuta quotidianamente dalla madre, figura anch’essa portante nella sua vita, molto presente, carismatica e di grande dolcezza, e dalla sua insegnante Flavia Rossignoli, che aiuta Annalisa nel suo percorso di crescita artistica. Il far parte dell’Associazione ha cambiato radicalmente la sua vita, le ha dato un profondo stimolo di realizzazione personale, e ha contribuito a fare in modo che Annalisa riuscisse a superare positivamente la sua malattia.
Annalisa è una donna piena di esperienza, di passioni e ha tante, tante cose da comunicare. È curiosa e appassionata d’arte e, impedimenti permettendo, frequenta sovente mostre di pittura. Ha tenuto la sua prima mostra per San Valentino 2015, una pittura per l’Amore, ma “Amore per la vita” dice. “Il dipingere con la bocca non è talento... è solo un valore aggiunto”.